
Ridente paese, conserva le antiche tradizioni di ospitalità, tipiche della cultura gallurese. E’sovrastato dal monte Lu Naracu, dal quale si gode il meraviglioso panorama del centro abitato e di tutta la valle che lo circonda. Alle pendici un nuraghe, alcuni circoli, qualche tafone ed una muraglia forse prenuragica.
Nella zona di Nuraghes è presente un nuraghe allo stato di rudere, anche questo ha nelle vicinanze una muraglia ed un complesso di tafoni.Nel paese, adiacente alla parrocchiale dedicata a Sant’Antonio, vi è la chiesetta di Sant’Andrea di probabile impianto medioevale. Interessante, tra le chiese rurali, quella dedicata a Santu Santinu: secondo la tradizione, i fedeli dovevano accedervi inginocchiati, passando attraverso una porticina (lu pulteddu di Santu Santinu) per curare i dolori addominali.
Nella zona di Nuraghes è presente un nuraghe allo stato di rudere, anche questo ha nelle vicinanze una muraglia ed un complesso di tafoni.Nel paese, adiacente alla parrocchiale dedicata a Sant’Antonio, vi è la chiesetta di Sant’Andrea di probabile impianto medioevale. Interessante, tra le chiese rurali, quella dedicata a Santu Santinu: secondo la tradizione, i fedeli dovevano accedervi inginocchiati, passando attraverso una porticina (lu pulteddu di Santu Santinu) per curare i dolori addominali.
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In questo spazio ospiteremo personaggi della vita e della cultura gallurese, cercando di valorizzare le loro opere e le loro attività. Siamo certi che sarà un occasione, sia per i "galluresi" che per gli ospiti, di conoscere un ulteriore lato della nostra terra. 



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